A scuola di giornalismo avanzato: una nuova conquista

Ai ragazzi di seconda media è stata proposta una lezione speciale su come si scrive per il web. Con questo articolo si chiude per questo anno scolastico il nostro laboratorio giornalistico rivolto agli alunni delle classi seconde. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno supportato, in particolare Elena Boldrin e il giornalista Silvestro Pascarella che, benché non nominati negli articoli, ci hanno dato man forte per un paio di essi. E un buone vacanze! ai ragazzi che hanno partecipato così volentieri a questa attività. (prof. Agnese Simonetto)

 

Grandi consumatori di social, i ragazzi sanno che internet è molto di più di Facebook e che può essere un mezzo alla loro portata per creare qualcosa di bello?
La nostra amica Anna Zelaschi scrive dal 2001 per una rivista online di arredamento e ora si occupa anche della sua coordinazione. Insomma: ne sa, e volentieri ci dedica un pomeriggio per alfabetizzarci sulla scrittura per il Web.

Radunati in un’aula surriscaldata dalle temperature  di questo fine maggio, tredici ragazzi  ascoltano attenti una lezione sostanzialmente teorica, ma che incontra subito il loro interesse. La posta in gioco è imparare come si scrive un articolo che potrebbe essere pubblicato su un sito; anzi c’è la possibilità che venga pubblicato sulla rivista online di Anna!

In breve distinguono fra URL, browser e motori di ricerca; familiarizzano con keyword short e long tail (Keyword a coda corta e a coda lunga), con le tabelle dei volumi di ricerca; vengono a sapere cosa ‘piace’ a Google e che i suoi algoritmi stabiliscono una gerarchia fra i diversi siti che si occupano di uno stesso argomento.

E poi si entra nel vivo del contenuto che si vuole trattare, il laboratorio ACCOMODATEVI, riguardante un’attività svolta dalle classi terze, che è stato loro precedentemente illustrato; due alunne di terza, inoltre, sono presenti e collaboreranno alla stesura dell’articolo.

Ci sono riusciti?

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