Le giornate di diritto ed economia al Liceo Tirinnanzi

“Entrerete in un mondo che non conoscete”

Le giornate di diritto ed economia al Liceo Tirinnanzi

Si è svolta, presso l’istituto Tirinnanzi, la settimana di formazione dell’Alternanza Scuola-Lavoro nell’ambito del diritto e dell’economia. Ci è stata offerta a noi alunni di terza, quarta e quinta la possibilità di confrontarci con esperienze di professionisti per scoprire inclinazioni lavorative ed interessi.

Abbiamo incontrato rilevanti figure del mondo della giurisprudenza, innanzitutto il giudice per indagini preliminari N. Guerrero, coadiuvato da due stagisti, ci ha illustrato il ruolo ricoperto dai giurati, dagli avvocati, dal pubblico ministero, dai testimoni e dalla parte offesa. Dopo una presentazione dei componenti di una corte d’Assise, addetta a giudicare un presunto omicidio, abbiamo inscenato un processo. A partire dall’attendibilità dei resoconti e delle prove, gli otto giudici dovevano stabilire se condannare o assolvere l’imputato. Come studenti ci siamo potuti rendere della difficoltà del mestiere del giudice che deve discernere il vero e giudicare delle persone

Successivamente il notaio Carla Fresca Fantoni ci ha introdotto, con professionalità e minuziosa accuratezza, al mondo notarile.  Partendo dall’origine etimologica di giurisprudenza, saggezza nell’applicare il diritto, ha enunciato le caratteristiche peculiari di un contratto. Stipuliamo infatti un gran numero di contratti, spesso che nascono da un tacito accordo tra le parti. Èstato interessante scoprire come, nella nostra vita quotidiana, il contratto sia all’ordine del giorno e non un mero atto immobiliare o ereditario.

Poi è stata la volta dell’economia con Augusto Reina, amministratore delegato della Illva DiSaronno, che ha voluto introdurre gli studenti alla realtà lavorativa affermando: “Entrerete in un mondo che non conoscete”. Una frase che suona quasi come una provocazione ma che risulta altrettanto veritiera di un mondo che gira vorticosamente, senza mai fermarsi, e che sarebbe impossibile raggiungere accomodandosi. Non si può pretendere di essere innovativi senza tendere costantemente verso il futuro; e per fare ciò bisogna sempre voler imparare, guardare, ascoltare, vivere.

Rispondendo alle domande dei ragazzi si è esplicitato ciò che sta alla radice del desiderio che spinge l’imprenditore a rischiare: passione. Grazie alla passione l’imprenditore può imparare a rischiare con intuizione e metodo, è in grado di mettere in discussione ciò che si ha fatto per poter evolvere e crescere.

Dal dialogo è emersa anche l’importanza della storia. Il passato non è qualcosa di lontano e distante, anzi è un ciclo che si ripete da cui si trae esperienza per capire il futuro.

 

Con la stessa passione, il dottor Calcagno ha spiegato cos’è e come è strutturata un’azienda. Viviamo in un mondo di aziende, tutte diverse, ma con un unico scopo: concretizzare un’idea.

Alla base di ciascuna azienda stanno le persone, uomini che contribuiscono all’idea dell’imprenditore offrendo le loro capacità. Così da facebook a medici senza frontiere, fino ad una semplice fabbrica di fiammiferi come la Saffa, ciascun dipendente è il motore che permette, con il proprio contributo, le proprie competenze e il proprio entusiasmo all’azienda di evolvere.

 

Il dottor Monsorno invece ha presentato come l’idea di un non-imprenditore giunga all’azienda. L’uomo ha sempre dovuto evolvere con la tecnologia e nel mondo d’oggi sta cambiando il modo in cui si cerca lavoro, non si controllano più prima i percorsi di studi e poi le proposte per migliorare l’azienda, anzi avviene il contrario. Le persone vengono scelte in base alle idee, alla flessibilità mentale, alla capacità di imparare, di tenersi aggiornati. Il lavoro non è qualcosa che si possa studiare su un banco di scuola anche perché necessita di esperienza sul campo, di fare proprie quelle soft skillsnon apprendibili teoricamente.

 

Infine il dott. Andrea Seravalli Presidente di Sis.Ter S.r.l., azienda che da quasi 20 anni opera nel campo delle soluzioni geo-spaziali per la comprensione, l’analisi e il monitoraggio del territorio. E’ stato interessante notare come le innovazioni nascano sempre da uno sguardo attento verso la realtà di cui la tecnologia è al servizio. Davanti ad un mondo globale che cambia rapidamente proprio la continua innovazione permette ad un’azienda di stare sul mercato.

 

Grazie a queste giornate ci siamo avvicinati al mondo lavorativo nelle sue molteplici sfumature con l’incontro di testimoni che lo vivono in prima persona, e che ci hanno reso più vicine quelle realtà che appaiono così lontane se viste da un’aula di scuola, ma che, in verità, rientrano nella quotidianità più spesso di quanto si possa immaginare. Ognuna di queste attività necessita di persone che facciano emergere il proprio desiderio di bellezza e di felicità credendo nei propri progetti e nei propri obbiettivi: non esistono ostacoli che non possono essere superati o difficoltà che non possono essere affrontate, perché come abbiamo potuto ascoltare la vita ci invita a non escludere nessuna possibilità.

Siamo giovani, affamati di sapere che non attendono altro che queste opportunità per poter crescere, per poterci arricchire sia con esperienze più pratiche, interattive e dirette (come la simulazione di un processo, che ho trovato personalmente divertente ed interessante) sia con esperienze più toccanti, vere e affascinanti raccontate da  chi ha vissuto ciò che dobbiamo scoprire ed e in grado di arrivare fino in fondo al cuore.

Pietro Belloni, Paolo Antonacci