L’orientamento universitario: da studente a studente

L’orientamento universitario: da studente a studente

Un tavolo di lavoro al Liceo Tirinnanzi. Anzi, nove: tanti quanti i progetti che i ragazzi delle classi quinte avevano espresso, nei mesi scorsi, sui loro studi universitari. I loro insegnanti le hanno raccolte e hanno ricontattato gli ex alunni che da uno o più anni hanno intrapreso quei percorsi: il risultato è stato un venerdì pomeriggio di vero e proprio confronto fra chi ha già camminato per un tratto di strada e chi si apre ora al futuro.

Un locale allestito come un workshop: alle pareti, nove insegne con i corsi di laurea richiesti; e ai tavoli, gli uni di fronte agli altri, gli alunni e gli ex alunni, che dopo il saluto dei docenti si sono confrontati in autonomia. Qualcuno chiede come si fa ad operare una scelta, o se è normale fare fatica all’inizio; altri si concentrano sugli aspetti più quotidiani della vita universitaria: gli esami del primo anno, la cadenza degli appelli, le attività di tirocinio, le modalità di un’interrogazione, il tempo che occorre per prepararsi a un esame. E le risposte aprono nuovi orizzonti, come nel caso di fisica: «Tutti abbiamo fatto fatica negli esami di matematica. Ma abbiamo visto cambiare il nostro modo di pensare: se non ci viene un esercizio, adesso abbiamo bisogno di sapere perché. E abbiamo scoperto che la matematica è un linguaggio fondamentale per la fisica: a volte, da previsioni puramente matematiche si intuisce un dato fisico».

Al momento dei saluti, dopo due ore di dialogo intenso, i pareri raccolti mostrano soddisfazione per questa modalità di lavorare sull’orientamento universitario: «Adesso ho più idea di come sia iscriversi a Economia. Ah, e ho saputo di una simulazione organizzata in Facoltà per le matricole».

In diversi casi, i ragazzi si erano già conosciuti nei corridoi del Liceo; ma adesso, i più grandi hanno potuto offrire ai più giovani la loro esperienza, e perché no?, un numero di telefono per risentirsi all’inizio dei corsi.

La condivisione di un percorso si riconferma il modo più corrispondente di cominciare a conoscere qualcosa di nuovo.

Forza ragazzi, l’anno prossimo a raccontarvi sarete voi!