Esame di maturità

Anche per questo anno scolastico l’organizzazione dell’esame di stato ha dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria, le ripetute sospensioni delle lezioni in presenza, le quarantene di alunni, classi e docenti, la didattica a distanza.

L’esame 2021, che si svolgerà in presenza, ricalca quasi esattamente lo schema introdotto in piena emergenza lo scorso anno, con qualche piccola e non sostanziale variazione.

 

Come lo scorso anno, sono previste deroghe rispetto alla frequenza scolastica per la validità dell’anno scolastico, al completamento del monte ore previsto per le attività di PCTO e le prove Invalsi.

In merito a queste ultime, il calendario delle prove, che avrebbero dovuto svolgersi entro il mese di marzo, è stato ampliato: la finestra di somministrazione è stata allungata fino alla fine del mese di maggio per consentire a tutte le scuole di prevedere la partecipazione degli studenti a questo appuntamento che, diversamente dallo scorso anno, non è stato sospeso.

 

Alla fine dell’anno scolastico sarà il consiglio di classe a determinare, sulla base delle valutazioni ottenute, l’ammissione agli esami degli studenti che quindi non saranno ammessi d’ufficio.

 

Nulla di diverso rispetto allo scorso anno per quel che riguarda la commissione d’esame: saranno ancora i docenti della classe a esaminare gli studenti.

 

Una conferma anche per la struttura dell’esame che prevede come lo scorso anno un’unica prova, vale a dire un colloquio suddiviso in vari step: discussione di un elaborato sulle discipline di indirizzo (matematica e/o fisica), discussione di un testo di letteratura italiana, analisi del materiale proposto dalla commissione, discussione sull’esperienza di PCTO.

 

L’argomento dell’elaborato, assegnato agli studenti entro il 30 aprile, dovrà essere consegnato entro il 31 maggio; ogni docente avrà il compito di seguire un gruppo di studenti  durante la fase di elaborazione del lavoro, fornendo indicazioni utili e indicando scadenze per il lavoro personale

 

Rimane invariata anche la valutazione del punteggio dell’esame: 60 punti sui 100 totali del voto d’esame saranno costituiti dal credito scolastico accumulato nel corso del triennio (che sarà rivalutato in sede di scrutinio finale) mentre il colloquio d’esame varrà complessivamente gli altri 40 punti.