
23 Giu Il Filo Invisibile
“He ejecutado un acto irreparable, he establecido un vínculo” — Jorge Luis Borges, El tercer hombre, 1981
All’Istituto Tirinnanzi l’ultimo giorno di scuola non è mai un vero addio.
Da alcuni anni è attivo un percorso di accompagnamento che nasce da una convinzione semplice: il momento in cui un alunno lascia un ciclo scolastico per entrare in quello successivo va seguito con cura.
Nel passaggio dalla quinta elementare alla prima media, dalla terza media alla scuola superiore e dalla scuola superiore alla formazione post-diploma (università, its, ecc.) per i sei mesi successivi gli alunni continuano a essere osservati e seguiti dai maestri e dai docenti che li hanno accompagnati fin lì.
Per chi prosegue il proprio percorso, fino alla scuola superiore, all’interno dell’Istituto, l’accompagnamento è ancora più stretto: i maestri delle elementari partecipano ai primi consigli di classe della scuola media, accanto ai nuovi docenti, per facilitare la conoscenza del ragazzo. Lo stesso avviene nei primi consigli di classe della prima liceo. In questo modo l’esperienza maturata negli anni precedenti viene messa a disposizione dei nuovi insegnanti.
Per chi invece ha cambiato scuola, il legame non si interrompe: sono previsti momenti di ritrovo con i compagni dell’anno precedente — cene in cui si racconta come procede il nuovo cammino, cineforum e altre occasioni di incontro.
Il filo non si spezza nemmeno quando si conclude l’intero percorso.
Anche per chi ha terminato il liceo e ha lasciato l’Istituto per l’università, per il lavoro, per la vita … restano momenti di ritrovo pensati appositamente per gli ex studenti: occasioni in cui ci si ritrova, ci si racconta e si scopre che il legame educativo continua a dire la sua anche quando le strade si separano.
È il segno che una relazione, una volta stabilita, non si annulla con la consegna di un diploma.
Alla base di questo “filo invisibile” c’è l’idea che la relazione educativa non si esaurisca con la fine di un ciclo. Che si guardi all’ingresso dei più piccoli o al congedo di chi ha terminato il liceo, il principio resta lo stesso: un legame, una volta stabilito, non si scioglie. Resta — per dirla con Borges — un atto irreparabile.
