Filosofi da primo premio

Filosofi da primo premio

Due studenti tra i vincitori del premio delle Romanae Disputationes raccontano l’esperienza del lavoro sulla giustizia e della partecipazione al concorso e al convegno.

Per il terzo anno consecutivo il professor Pietro Toffoletto, insegnante di storia e filosofia del nostro liceo, ha proposto ai suoi studenti di aderire all’iniziativa proposta dall’associazione Romanae Disputationes, che ogni anno bandisce un concorso in cui i partecipanti sono invitati alla composizione di un elaborato scritto o video che affronti il tema proposto; per il 2016 l’argomento è stato “Radici, condizioni ed espressioni della giustizia”.

Ad accettare questa proposta siamo stati sette ragazzi di III A e III B che, trovando l’iniziativa interessante, abbiamo cominciato a ritrovarci con il professore e a discutere dell’argomento proposto. Il frutto di lunghi e stimolanti pomeriggi di confronto è stato un elaborato scritto in forma di dialogo tra quattro posizioni filosofiche, intitolato Il Pescatore: alla ricerca della giustizia.

Ma la storia non è finita qui: come ogni anno, la conclusione della proposta avanzata dalla Romanae Disputationes è stato un convegno, tenutosi a Roma il 18 e 19 marzo, cui abbiamo preso parte insieme al nostro professore, invitati dall’associazione stessa.

Dopo aver assistito ad alcune lezioni sul tema della giustizia, durante il secondo giorno sono avvenute le premiazioni.

Avendo partecipato circa 800 studenti da tutta Italia, non è stato poco lo stupore e l’orgoglio quando siamo stati chiamati a ritirare il primo premio della categoria scritti junior, ovvero gli elaborati scritti composti da ragazzi del terzo e quarto anno delle scuole superiori. È stata una grandissima soddisfazione!

Ma, al di là della vittoria, questa esperienza ci ha arricchito permettendoci di scoprire la profondità di un tema fondamentale per l’uomo, quello della giustizia, che abbiamo riconosciuto essere importante non solo per la convivenza civile, ma in quanto elemento costituente l’essere dell’uomo in sé e per sé. Abbiamo ampliato le nostre conoscenze e allargato i nostri orizzonti; abbiamo avuto l’opportunità di conoscere moltissime posizioni a riguardo, appartenenti sia a famosi filosofi non ancora incontrati nel corso di studi, che ai nostri compagni, e così sono nati dialoghi e discussioni che ci hanno permesso di conoscere meglio sia gli altri che noi stessi.

Lara e Matteo

Gli studenti vincitori autori del dialogo: Matteo Bandera, Lara Colombo, Virginia Deidda, Alice Macchi, Maria Negri, Matteo Stevenazzi, Simone Vettori.