La scuola davanti alle frontiere della tecnologia

La scuola davanti alle frontiere della tecnologia

Sabato 4 febbraio si terrà il secondo dei Sabati culturali del Liceo Tirinnanzi, giunti alla seconda edizione.

Proseguiamo sul percorso iniziato il primo giorno di scuola, quando è stata messa a tema la sfida del rapporto tra l’uomo e la tecnologia: lo sviluppo tecnologico ha a che fare con la felicità?

Nel primo incontro, avvenuto a ottobre, abbiamo affrontato il tema: “Dare voce al desiderio: dalla parola alle tecnologie”. Due gli illustri relatori: lo scrittore Luca Doninelli e il regista Rai Massimo Morelli.

Esisterà ancora il romanzo? Questa è stata una delle provocazioni centrali dell’intervento di Luca Doninelli, che, attraverso il racconto della sua esperienza di lettore (da quando, giovane ragazzo, lesse per la prima volta, di nascosto, Sulla strada di Kerouac) e di scrittore, ha sottolineato la caratteristica peculiare del romanzo: ridestare il cuore. Esso può far venire a galla domande che altrimenti rimarrebbero confuse e questo può accadere perché il romanzo è un “io” (l’autore) che si rivolge a un altro “io”, quello del lettore. Da qui lo scrittore ha fatto una riflessione interessante sullo “sviluppo tecnologico” della letteratura: nelle fiction quel rapporto autore-lettore si perde, perché la comunicazione è rivolta a un pubblico ampio e l’opera è frutto di un team. Considerazioni interessanti, che ci hanno permesso di riaccostarci in modo meno scontato al mondo delle “serie TV”.

I desideri possono avere a che fare con la tecnologia? Il regista Massimo Morelli ci ha prima stupito illustrandoci gli enormi cambiamenti in atto nel mondo della comunicazione visuale, che saranno sempre più travolgenti e ci porteranno a modificare il nostro modo di vivere, di lavorare, di studiare, di conoscere. Ma non si è fermato qui. In questo turbine di novità affascinanti, che posto ha l’uomo con i suoi desideri? Abbiamo capito che i nostri desideri sono fondamentali. Morelli infatti, di fronte a immagini e video di vari tipi, ci ha invitato a porci delle domande molto semplici: cosa rende interessante un’immagine? Quali sono i fattori che permettono che tu venga attratto? Cos’è quindi la bellezza? E non solo. La tecnologia ci permette di conoscere in modo diverso e a volte più approfondito di quanto poteva accadere tempo fa. Per esempio si possono vedere con i propri occhi aspetti della realtà che normalmente sarebbero nascosti.

La tecnologia nella conoscenza scientifica Nel prossimo incontro di sabato 4 febbraio vogliamo proseguire proprio da quest’ultima osservazione proponendo ai ragazzi del biennio la visione di un filmato naturalistico sulla bellezza della biodiversità. Il video, grazie all’utilizzo di  tecnologie sofisticate, coglie ciò che all’occhio nudo dell’uomo non è dato cogliere: dettagli mai visti, momenti delle vita di animali ripresi con inquadrature inusuali, etc.

Durante la mattina gli studenti incontreranno due relatori d’eccezione: l’ing. Dario Kubler, Vice Presidente e Segretario dell’Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica (ADAA), che lavora presso una multinazionale nel settore dei semiconduttori e che ha partecipato al progetto RLI (Radiometro Lunare Italiano) e alla costruzione di CASPER, modulo di comando Apollo 16, e il prof. Paolo Tortora, professore ordinario del dipartimento di biotecnologie e bioscienze dell’Università Bicocca di Milano. I relatori affronteranno due sfide estreme per la tecnologia dei nostri giorni: L’ing. Kubler parlerà a tutti di come si può “abitare” lo spazio grazie ai nuovi traguardi dell’ingegneria (micro-satelliti, etc.). ll prof. Tortora introdurrà poi i ragazzi del triennio alle vastissime applicazioni delle biotecnologie in ambito medico, biologico, etc.

L’incontro si svolgerà nella mattina di sabato 4 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00, presso l’Auditorium dell’Istituto Tirinnanzi, in via Abruzzi 21 a Legnano ed è aperto a tutti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.