Nell’officina della fisica

Nell’officina della fisica

Gli studenti di quarta liceo all’Ofis 2016 (Officina di didattica e divulgazione della Fisica): il racconto di una studentessa

Lunedì 26 settembre gli studenti delle classi quarte hanno partecipato, all’interno delle attività per l’orientamento universitario, a un workshop scientifico all’Università dell’Insubria di Como. Durante la mattinata alcuni professori universitari hanno presentato, nel corso di cinque interventi di circa trenta minuti ciascuno, il contenuto del loro studio e delle loro ricerche sull’argomento “complessità”.

Il prof. Giorgio Mantica, moderatore dell’evento, nel primo intervento ha introdotto alcuni concetti necessari per poter comprendere i successivi interventi.
 Questa mini-lezione è stata molto interattiva e coinvolgente: infatti il ha ripreso delle nozioni fisiche e matematiche in modo divertente e con esempi legati alla realtà quotidiana.

Il primo relatore, prof. Roberto Artuso (Dipartimento Scienza e Alta Tecnologia all’Università dell’Insubria di Como), ha parlato di “Trasporto anomalo”.
 Successivamente ha preso la parola il prof. Angelo Vulpiani (Fisica teorica, Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma), che ha presentato una lezione su “Funzioni irregolari ed oggetti frattali: Da Waierstrass a Mandelbrot”, dalla quale si è capito molto bene come la realtà sia difficilmente esprimibile in matematica perché non perfettamente dimensionale.

Prima del coffee break è intervenuto Pietro Lio’ (ricercatore al Laboratory of Computer Science di Cambridge), che ha presentato “Modelli computazionali per Big Data nelle scienze della vita”. È stato sorprendente scoprire come l’ambito medico sia in evoluzione e in stretta relazione con la matematica e la fisica.

Infine il prof. Armando Bazzani (Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna) ha spiegato dal punto di vista scientifico e più precisamente fisico le cause del traffico e i modi per “risolverlo”, che sta studiando personalmente, in una curiosa presentazione dal titolo “La sostenibile complessità del traffico: un punto di vista fisico”.

Avere la possibilità di incontrare ed ascoltare personalità importanti e ricercatori che proprio ora studiano ciò di cui ci hanno parlato è stato molto interessante e utile, perché ci ha dato un’idea della complessità e di come vengono affrontate le questioni oggetto del loro studio.

Virginia

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