METTITI IN GIOCO!

L'esperienza di convivenza di inizio anno del Liceo

METTITI IN GIOCO!

La convivenza di inizio anno è stata un’occasione unica e irripetibile: stare in compagnia stimola il confronto con gli altri e spinge a conoscere e a conoscersi meglio.
In gita abbiamo riscontrato questi aspetti che ci hanno dato la possibilità di abbattere tutti i pregiudizi e di approfondire le amicizie.
La gita è iniziata venerdì mattina; arrivati a Bergamo abbiamo visitato la città guidati dal professor Sina, che ha spiegato e illustrato alcune delle strutture più importanti della città. Prima di partire per Gandellino abbiamo avuto la possibilità di pranzare insieme in convento.
Durante il pomeriggio della convivenza, si sono svolti dei giochi: sono stati un’occasione per unire le classi e per rallegrare la convivenza. Durante questa apparentemente scontata esperienza, ogni persona ha messo in gioco le proprie abilità e competenze.
Abbiamo trascorso la serata insieme alle classi e ai professori, partecipando a uno spettacolo organizzato dai ragazzi di quinta, in cui c’è stata richiesta una presentazione caratteristica di ogni classe, escluse le due prime.

Queste ultime hanno invece cantato al karaoke canzoni scelte dai professori in qualità di giudici. Dopodiché, a loro volta, i ragazzi hanno scelto un brano che i professori avrebbero dovuto cantare.
La serata si è conclusa con una canzone che abbiamo intonato insieme, We are the world di Michael Jackson.
Questo testo racchiude un significato legato al modo in cui si sta insieme, tema su cui si sono basati questi due giorni.
La giornata di sabato è iniziata con la colazione in mensa. Subito dopo le sezioni si sono riunite con alcuni professori per la presentazione del tema di quest’anno. L’anno scorso avevamo imparato un metodo, quest’anno, noi seconde impareremo un linguaggio, un modo di scrivere, di parlare; per farci capire questo i professori ci hanno proposto la visione di alcuni spezzoni di film, nei quali si notavano vari passaggi: la scoperta del linguaggio, la scelta di un linguaggio e il modo di utilizzarlo.
Al pomeriggio ci siamo recati a Caravaggio per la giornata di inizio anno con tutta la scuola, elementari e medie comprese. Abbiamo partecipato alla Messa, celebrata da Don Marcello e infine abbiamo condiviso insieme il pranzo come momento conclusivo di questa convivenza.

Alcuni commenti al ritorno:

Grazie a questa gita ho scoperto che molte volte non mi accorgevo di quello che avevo intorno  e pensavo di stare con gli amici e a divertirmi.

Quando mi sono trovato davanti al panorama che si vedeva dalla parte alta di Bergamo ho pensato a tutte quelle volte che non avevo goduto tutto quello che mi è stato dato, che sia un paesaggio, un amico, un professore.

 Mi ha colpito anche la lezione di oggi, perché è stato un modo per scoprire il metodo da cui imparare durante quest’anno, dare un significato a tutto.

Tommaso

 

In questa vacanza penso di aver rafforzato il rapporto di amicizia con alcuni compagni, di essere stato ancora meglio con quelli con cui avevo già un bel rapporto, consolidato da molto tempo.

Sono sicuro che momenti come questi, anche in occasioni più semplici, possano ripetersi. Per farlo ognuno dovrà mettere in gioco tutto se stesso, ma sono convinto che diventerò così una persona ancora migliore.

Lorenzo

 

Dopo questi due giorni ho apprezzato la forza e la bellezza della amicizia. Si è instaurato un legame di complicità e di contentezza che non avevo mai avuto.

Per la prima volta ho sentito che tutte le ragazze eravamo un gruppo unico mentre prima a fatica nascevano dei gruppi fatti la tre o quattro persone.

Tutto ciò si è riflesso in tutta la scuola, io personalmente mi sentivo libera e priva del giudizio altrui, di solito vissuto come un peso che vincolava le mie azioni.

Benedetta

 

Sono contento dopo questi due giorni di aver visitato una città che non avevo mai visto, essermi divertito molto ma soprattutto di aver rinforzato il mio legame coi miei compagni grazie alla camera condivisa, di averli conosciuti meglio e di essermi integrato meglio nella classe ma anche nella scuola in generale , con i professori e quelli più grandi soprattutto ho scoperto meglio come stare con i compagni e come capirli meglio.

Alessandro