
08 Apr Oltre la lavagna: le esperienze di gennaio e marzo
Tutte le immagini portano scritto: più in là – Eugenio Montale
Gli ultimi tre mesi sono stati intensi e ricchi di proposte: un periodo vivo di esperienze tra incontri, mostre e uscite didattiche.
Vogliamo allora ripercorrere insieme alcuni dei momenti più significativi anche attraverso il racconto diretto dei nostri studenti.
Uscita didattica al laboratorio “Fisica In Moto” e Modena
La nostra scuola propone alle classi terze una gita in giornata tra Borgo Panigale e Modena. In mattinata gli studenti si sono recati presso lo stabilimento Ducati di Borgo Panigale dove, accompagnati da una guida, hanno potuto visitare la fabbrica e il museo e osservare i processi di assemblaggio di moto e motori, vedendo il modo in cui lavorano gli operai della Ducati. In questo modo abbiamo avuto modo di approfondire in laboratorio gli argomenti di fisica riguardo il moto. Inoltre abbiamo potuto scoprire la storia dei fratelli Ducati e vedere l’evoluzione delle loro moto.
Nel pomeriggio ci siamo recati a Modena per apprezzare il Duomo e la sua bellezza. Questa visita è stata ulteriormente arricchita dalla conoscenza appresa nel corso delle lezioni si storia dell’arte: è ancor più interessante riuscire ad osservare un monumento dal vivo, poterci camminare dentro e riuscire a scovare ogni particolare nascosto.
Alcuni studenti della classe 3°A
Uscita didattica alla Centrale Nucleare di Gösgen Däniken
Con la mia classe, insieme alla classe quinta e alle docenti di matematica e fisica, ho avuto la possibilità di visitare la centrale nucleare di Gösgen, operativa nella produzione di energia commerciale dal 1979, che è una delle cinque unità nucleari svizzere che producono circa il 40% del fabbisogno elettrico elvetico.
Siamo stati accompagnati da alcune guide esperte che ci hanno fornito una panoramica del funzionamento della centrale nucleare e hanno risposto dettagliatamente a tutte le domande che abbiamo posto. Abbiamo visto la sala di controllo, la sala macchine, i magazzini di stoccaggio e la torre di raffreddamento in un tour che ci ha permesso di approfondire l’argomento dell’energia nucleare, tema a parer mio estremamente interessante che abbiamo affrontato nel programma di Fisica. Per concludere la giornata abbiamo osservato i modellini, i video e le attività interattive della mostra presente nello stabilimento; tra questi ho particolarmente gradito una replica di un magazzino di stoccaggio e un contatore Geiger.
Una studentessa di IV^
Uscita didattica al Museo della Tecnica Elettrica a Pavia
Gli studenti di terza hanno preso parte al progetto “Ondivaghiamo” promosso dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Pavia.
Accompagnati dalle docenti di fisica e dalla professoressa di musica, hanno partecipato a una lezione tenuta da una ricercatrice universitaria dedicata ai fenomeni ondulatori – riflessione, rifrazione, interferenza – con il supporto di numerosi esperimenti. Hanno poi esplorato la fisica degli strumenti musicali, comprendendo il ruolo della cassa di risonanza e cimentandosi nella produzione del suono con oggetti insoliti, come i bicchieri di cristallo.
Dopo il pranzo e un momento di gioco nel parco lungo il Ticino, le classi hanno visitato i principali monumenti della città: il ponte coperto, San Michele Maggiore, la piazza del Duomo e San Pietro in Ciel d’Oro.
Questa giornata è stata molto intensa ma sono stata felice di avere fatto un’attività interdisciplinare e di aver visitato un posto così bello. Senza dubbio, l’aver avuto la possibilità di spiegare ai miei compagni la città e la tomba di sant’Agostino ha reso questa giornata ancora più unica.
Una studentessa di III^
Mostre, incontri e teatro
Il nostro liceo ha avuto modo di aderire ad alcune iniziative proposte dalla città di Legnano e dintorni.
“Per non dimenticare, guardando al futuro”
A gennaio, le classi IV^ e V^ hanno preso parte all’evento cittadino per la Giornata della Memoria, organizzato da A.N.P.I. e Amministrazione Comunale.
Dopo gli interventi del sindaco Lorenzo Radice e del presidente Anpi, Primo Minelli, alcuni studenti hanno raccontato le emozioni vissute durante i viaggi della Memoria. Due nostri studenti di quinta hanno condiviso un video e un breve intervento su quanto questa esperienza abbia segnato la loro crescita personale.
Anche quest’anno, alcuni alunni di quarta a maggio, accompagnati dal docente di storia, parteciperanno al “pellegrinaggio della Memoria” nei luoghi dei lager di Mauthausen, Gusen e Castello di Hartheim.
“Franz e Franziska – Non c’è amore più grande”

Tutte le classi del liceo hanno visitato la mostra “Franz e Franziska – Non c’è amore più grande”, allestita presso la Chiesa di Sant’Antonio a Busto Arsizio. Le guide, con passione e chiarezza, hanno raccontato agli studenti la vicenda di due contadini austriaci, vissuti nella prima metà del Novecento nel villaggio di Sankt Radegund. La loro è una storia d’amore, di coraggio e di resistenza al regime nazista: Franz, per essersi rifiutato di combattere per Hitler, fu arrestato, processato e giustiziato nell’agosto del 1943. La sua testimonianza di fede è stata riconosciuta dalla Chiesa con la beatificazione, avvenuta per mano di Papa Benedetto XVI nell’ottobre 2007.
Durante un momento di confronto in classe, gli studenti hanno espresso il loro profondo stupore e ammirazione per un uomo che, davanti all’orrore della guerra, ha scelto di rimanere fedele alla propria coscienza e alla propria fede, anche a costo della vita.
Teatro sociale di Busto Arsizio e Teatro Giuditta Pasta di Saronno
Il nostro liceo da sempre attribuisce grande valore al teatro, considerandolo uno strumento educativo capace di arricchire il percorso formativo. Per questo motivo, accanto alle attività laboratoriali, promuoviamo con convinzione la partecipazione degli studenti a spettacoli significativi, strettamente connessi ai contenuti trattati in classe.
In quest’ottica, giovedì 13 febbraio la classe quinta ha assistito allo spettacolo Jekyll and Hyde, presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio: un adattamento in lingua inglese dell’opera di Robert Louis Stevenson The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde. Un’occasione preziosa per un ascolto autentico della lingua e per approfondire un’opera che rientra a pieno titolo nella programmazione didattica di quest’anno.
Anche quest’anno, inoltre, è stata proposta un’uscita serale al Teatro Giuditta Pasta di Saronno, grazie alla collaborazione con il regista Andrea Chiodi, direttore artistico del teatro.
La classe quarta ha assistito allo spettacolo Arlecchino muto per spavento: una rivisitazione moderna della Commedia dell’Arte, firmata dal regista Marco Zoppello, che ha saputo destrutturare e ricomporre la tradizione con strumenti e linguaggi del XXI secolo. Un’esperienza che ha unito il divertimento alla possibilità di riconoscere dal vivo le caratteristiche della Commedia dell’Arte, oggetto di studio durante le lezioni di letteratura italiana.
Le classi terza e quinta hanno invece partecipato alla rappresentazione di Anna Karenina di Lev Tolstoj, nell’adattamento e regia di Luca De Fusco, tra i nomi più prestigiosi del teatro italiano, affiancato dal drammaturgo Gianni Garrera. La messinscena ha unito teatro e cinema per raccontare con intensità la passione e il dramma dei personaggi, offrendo agli studenti – in particolare quelli di terza – un ulteriore approfondimento del tema amoroso, centrale nel percorso letterario dell’anno.
Infine, le classi prima e seconda hanno assistito allo spettacolo Crisi di nervi. Tre atti unici di Anton Cechov, diretto da Peter Stein. In un’unica rappresentazione, il regista ha saputo fondere con originalità tre brevi pièce dello scrittore russo – L’orso, I danni del tabacco e Domanda di matrimonio – regalando ai ragazzi una sintesi brillante e coinvolgente dell’umorismo e della profondità tipici di Cechov.
Dialogo con…Ferruccio De Bortoli
Lo scorso mese abbiamo avuto il privilegio di accogliere nel nostro liceo Ferruccio De Bortoli, giornalista e saggista di grande rilievo nel panorama italiano. L’incontro, intitolato “Sviluppo economico e ruolo dell’Italia”, ha coinvolto con interesse tutte le classi del liceo scientifico, riunite nell’auditorium della scuola.
Con l’ausilio di slide e timelapse, De Bortoli ha tracciato un’ampia panoramica sull’evoluzione dell’economia globale, analizzando i cambiamenti negli equilibri tra le potenze mondiali negli ultimi decenni, la questione demografica e le sue ripercussioni sulle economie dei Paesi del G7.
Rivolgendosi direttamente agli studenti, ha lanciato un appello chiaro e incisivo:
“Non siamo più produttivi come un tempo, abbiamo investito meno nella tecnologia, ma ciò che conta davvero oggi è la qualità del capitale umano. La crescita, economica e civile, passa dalla preparazione e dalla qualità delle persone.”
Terminata la parte introduttiva De Bortoli ha risposto con passione alle domande, numerose, che gli sono state poste dagli studenti. Il dialogo si è allargato alla storia professionale del relatore e al tema dell’uso dei social: netto l’invito a non delegare la responsabilità.
Per la nostra comunità scolastica del Liceo Tirinnanzi si è trattato di un incontro prezioso non solo per la caratura dell’ospite ma per la disponibilità che ha mostrato verso di noi.
Ripercorrere gli ultimi mesi trascorsi ci ricorda quanto l’esperienza diretta, l’incontro e il confronto siano fondamentali per crescere. Continuare ad andare più in là (E. Montale) significa proprio questo: educare lo sguardo, accendere domande, nutrire il desiderio di conoscere.
