Le terze della Kolbe al PIME

Le terze della Kolbe al PIME

foto 1Un appuntamento ormai tradizionale, nell’ambito delle attività di orientamento che si svolgono nei primi mesi della terza, è la visita alla sede milanese del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere). I nostri ragazzi hanno l’occasione di conoscere un interessante museo etnologico ed incontrare persone non comuni. Ma leggiamo uno stralcio del racconto di due ragazze:

“Il giorno 7 ottobre  le classi terze si sono recate al PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), dove hanno visitato il Museo dei Popoli e delle culture. Le guide hanno illustrato loro le varie tradizioni e religioni presenti nel mondo, come il taoismo, in Cina, che si basa sul contatto tra uomo e natura e sulla compenetrazione del Bene e del Male. Alcune usanze, così lontane dalla nostra cultura e dal nostro modo di pensare, apparivano davvero impressionanti, come l’usanza, in Cina, di deformare le dita dei piedi alle ragazze al fine di renderli più piccoli; in questo modo le donne, fin dalla tenera età, avevano gravi difficoltà a camminare e dovevano dipendere dagli uomini praticamente in tutto e per tutto. Oppure in Birmania le donne portano un collare di ottone molto pesante che allunga il collo in segno di bellezza ma nello stesso tempo lo priva di muscoli, perciò, se il collare venisse tolto, il collo potrebbe spezzarsi. Oltre a queste usanze sono stati presentati ai ragazzi anche dei riti di iniziazione che devono essere affrontati dai giovani per entrare a far parte del mondo degli adulti: dalla danza della Tucandeira al periodo di isolamento totale nella foresta, i giovani di altri popoli attraversano un’adolescenza alquanto burrascosa!

Come ultima tappa della visita gli studenti hanno avuto la fortuna di incontrare padre Alberto Caccaro, il direttore dell’Istituto, da cui hanno sentito numerose frasi significative, per esempio: “La rosa è senza perché. Fiorisce perché fiorisce. Di sé non se ne cale. E non chiede di essere vista.”

A causa delle domande che i terzini desideravano porgli, alcuni giorni dopo questa uscita didattica è avvenuto un altro incontro con padre Alberto riguardante la sua esperienza personale.”

Federica e Miriam (3^ B)