“Per me al mondo non v’ha un più caro e fido luogo di questo”. Gita a Trieste classi terze

“Per me al mondo non v’ha un più caro e fido luogo di questo”. Gita a Trieste classi terze

«Per me al mondo non v’ha un più caro e fido

luogo di questo. Dove mai più solo

mi sento e in buona compagnia che al molo

San Carlo, e più mi piace l’onda e il lido? […]»

(U. Saba, Il molo)

Da diversi anni, la destinazione dell’uscita didattica delle classi terze è la città di Trieste. La meta del viaggio è tappa di un lavoro che vede insegnanti e allievi impegnati nella verifica “sul campo” di un percorso interdisciplinare già iniziato tra i banchi di scuola e che coinvolge molte materie: italiano, storia, musica, scienze, arte e tecnologia. Infatti, il capoluogo friulano permette di immedesimarsi nel poeta Umberto Saba e di ripercorrere le vie a lui tanto care, fino al molo e alla sua libreria; le visite alla Risiera di San Sabba e al Sacrario di Redipuglia offrono l’occasione di affrontare periodi dolorosi della Storia nazionale, ma allo stesso tempo di preservarne la memoria; il Castello di Miramare e i suoi stupendi giardini introducono alla conoscenza dei padroni di casa, Massimiliano d’Asburgo e Carlotta, e alla cura che hanno riservato alla realizzazione del loro sogno; infine, la visita alla Grotta Gigante a Sgonico apre alle meraviglie della natura.

Alla base della proposta c’è il desiderio degli insegnanti che questa esperienza rimanga per i ragazzi un esempio paradigmatico di come vedere, osservare, conoscere siano un piacere per gli occhi, per la mente e per il cuore: «Guardo e ascolto; però che in questa è tutta / la mia forza: guardare ed ascoltare» scrive ancora il grande poeta triestino. Osservazione, conoscenza e ascolto devono essere educati anche nel modo in cui si sta insieme in momenti di convivenza e di gioco, perché per diventare grandi occorre una cura alla persona in tutti i suoi aspetti.