Yemen: una tragedia svelata ai nostri occhi

Yemen: una tragedia svelata ai nostri occhi

La geografia è apertura all’attualità, soprattutto studiando il Medio Oriente e la sua instabilità; le immagini sono strumento efficace per mostrare realtà difficili; l’incontro con un testimone è una forma di conoscenza molto adatta ai ragazzi. Per tutto questo, aderendo all’invito degli organizzatori, le classi terze della scuola Kolbe hanno partecipato alla mostra sullo Yemen tenuta a Legnano. Ecco l’articolo scritto dopo la visita dal nostro circolo di giovani redattori.

 

Nella Sala esposizioni del Centro Parrocchiale San Magno, dal 21 gennaio al 5 febbraio, si è svolta una mostra intitolata Arabia (In)felix: la silenziosa strage degli innocenti nello Yemen, a cura di Shirin Eghbal.

Questa mostra ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma che lo Yemen sta vivendo.

Lo Yemen dal II millennio a.C. è uno dei più antichi centri di civilizzazione del mondo, e da sempre è stato un paese economicamente ricco e fertile , tanto da meritare dai Romani l’appellativo di Arabia Felix. Attualmente la situazione è cambiata in negativo: l’ascesa al potere del dittatore Hadi, ha comportato un colpo di stato che ha causato, a sua volta una guerra civile alla quale hanno preso parte anche gli stati confinanti.

Purtroppo il conflitto, tuttora in corso, ha provocato la morte di migliaia di civili, tra cui quella di circa 2230 bambini solo nel 2 015. La guerra non accenna a cessare e le condizioni umanitarie sono  insostenibili per la maggior parte della popolazione yemenita.

Queste notizie, pur tanto gravi, non appaiono sui giornali, non se ne parla; a questo ingiusto silenzio ha voluto rimediare la mostra Arabia (in)felix.

Le nostre classi terze che l’hanno visitata,  hanno potuto vedere entrambe le sezioni in cui si articolava: la prima esibiva foto di Sana’a, la capitale, mostrando come si presentava prima del conflitto: splendida nella sua unicità, per tutelare la quale già Pier Paolo Pasolini aveva lanciato un documentario-appello all’UNESCO; la seconda sezione esponeva attraverso alcune foto di agenzia,  in bianco e nero, l’attuale situazione di guerra, soprattutto dei bambini.

Presso la mostra i ragazzi hanno avuto la possibilità di dialogare con il professor Francesco Augelli del Politecnico di Milano, autore delle foto della prima sezione, che ha raccontato loro parecchi aspetti di quella civiltà incontrata per motivi di lavoro prima della guerra che ora sta distruggendo il Paese.

Lo stesso professore ha commentato la visita dei ragazzi alla mostra con un messaggio molto significativo:

“Si è trattata di una piccola goccia nell’oceano della disperazione di quel popolo. 

Ma anche le piccole gocce alimentano la speranza che nello Yemen, e altrove nel mondo, queste barbarie possano terminare proprio partendo dalla sensibilizzazione delle nuove generazioni”.

Daniele,

Francesco,

Giorgio,

Leonardo,

Luca,

Pietro,

Tanio

di 2^C