Una scuola che ascolta: il cammino condiviso tra famiglie e insegnanti

Una scuola che ascolta: il cammino condiviso tra famiglie e insegnanti

Nelle scorse settimane le scuole dell’Istituto Tirinnanzi hanno vissuto un importante ciclo di incontri che ha coinvolto l’intera comunità educativa.

L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva dei genitori delle quattro realtà che compongono il nostro istituto: le scuole primarie L’Arca e Don Luigi Monza, la secondaria di primo grado San Massimiliano Kolbe e il Liceo Scientifico Tirinnanzi.

Oltre la “cattedra”: un metodo basato sul dialogo

Lo scopo dei vari appuntamenti, proposti ai genitori delle classi prime in collaborazione con lo psicologo della scuola, il Dott. Ceriani, è stato quello di mettere a fuoco le questioni educative più urgenti per ogni fascia d’età. Rispetto al passato, il progetto ha ricevuto un ulteriore slancio, proponendo un’impostazione meno formale e molto più dialogata. Ogni famiglia è stata invitata a condividere la propria esperienza, fatta di conquiste o apparenti insuccessi, nella persuasione che la scoperta di ognuno, se condivisa, possa diventare una possibilità di bene per tutti. Per i numerosi insegnanti della scuola presenti a questi incontri, è stata anzitutto un’occasione preziosa per ascoltare e conoscere da vicino la realtà vissuta dalle nostre famiglie, nonché per confrontarsi in un dialogo aperto, condividendo l’ipotesi educativa che orienta e sostiene ogni passo della relazione quotidiana con gli alunni a noi affidati.

Si è dunque trattato di momenti di paragone vero e semplice tra due importanti componenti del mondo adulto, scuola e famiglia, entrambe chiamate, sebbene in modalità diverse, ad accompagnare i ragazzi riconoscendosi e stimandosi a vicenda.

Gli incontri sono stati inoltre momenti di rara e preziosa convivialità, in un contesto in cui il tempo e le energie richieste sembrano non lasciare mai spazio allo stare insieme. I genitori hanno organizzato infatti delle cene comunitarie al termine delle riflessioni condivise, proseguendo il dialogo in piccoli gruppi.

Anche in altre fasce d’età, gli insegnanti hanno deciso di proporre la stessa modalità di confronto assembleare, scommettendo sul protagonismo attivo delle famiglie in un clima di libertà e schiettezza.

La famiglia come motore dell’esperienza educativa

L’esito di queste serate, nate all’interno del progetto “Scuola in ascolto” sostenuto dalla Regione Lombardia, è andato ben oltre il semplice aggiornamento pedagogico. Molti genitori hanno dichiarato di essere tornati a casa con uno sguardo nuovo, più certo del “bene” che può raggiungere i propri figli, nonostante le fatiche quotidiane.

Siamo convinti che la scuola non debba limitarsi a conservare il passato, ma debba costantemente riconquistare le ragioni per cui è nata. L’entusiasmo e la partecipazione visti in queste settimane ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta: una condivisione educativa profonda che vede genitori e insegnanti camminare insieme per la crescita dei ragazzi.